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January 2008

Monthly Archive

Eiaculazione, definizione

admin 23 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

L’eiaculazione è l’emissione, attraverso l’uretra, di liquido seminale (sperma) causata dalle contrazioni dei muscoli alla base del pene e dell’epididimo, in seguito al raggiungimento dell’orgasmo. L’eiaculazione dura, generalmente, alcuni secondi ed è influenzata da fattori fisici (durata delle contrazioni, numero e forza), quantitativi (produttività della ghiandola prostatica e delle vesciche spermatiche) e psicologici (percezione del piacere). È solitamente associata a sensazione di estremo piacere in quanto nel corso dell’atto sessuale man mano che si appropinqua il raggiungimento dell’orgasmo si genera nell’uomo una situazione di forte tensione, dovuta appunto alla pressione esercitata dal seme alla base del pene. Al momento dell’orgasmo ripetuti spasmi involontari provocano l’emissione del liquido attraverso l’uretra e la conseguente, immediata sensazione di cessazione improvvisa della tensione e appagamento. L’eiaculazione termina nella fase della detumescenza, in cui i centri nervosi smettono di inviare impulsi all’apparato genitale e il sangue defluisce dai vasi cavernosi (con relativa scomparsa dell’erezione).

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Eiaculazione precoce, definizione

admin 23 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) consiste nella difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione ed è considerata il disturbo sessuale maschile più diffuso, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini (alcune stime parlano di circa 4 milioni di italiani che ne sono affetti).

Secondo Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l’orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali. A questa definizione, si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno, che correlano la precocità dell’eiaculazione alla durata del rapporto sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull’eiaculazione, disgiungendo la diagnosi del fenomeno dalla soddisfazione della partner e dalla sua possibilità di raggiungere l’orgasmo (anche perché nelle coppie stabili entrambi i partner possono essere affetti da disturbi della sessualità, che nella donna possono ritardare e/o inibire l’eccitazione o l’orgasmo).

Recentemente secondo i principi dell’Evidence Based Medicine è stato proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale (IELT). Il modello più accreditato è attualmente quello multifattoriale che considera l’interazione tra fattori biologici, psicologici e relazionali con particolare attenzione alla coppia.

Il trattamento elettivo è quello psicosessuologico che consente lo sviluppo di una maggiore competenza nel gestire i tempi dell’orgasmo, ad es. mediante la tecnica dello “stop and go”. I trattamenti medici non offrono invece una soluzione definitiva e prevedono attualmente l’utilizzo di anestetici locali o l’assunzione di psicofarmaci (in particolare SSRI) che hanno, tra gli effetti collaterali, quello di ritardare l’orgasmo.

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Eiaculazione femminile: come provarla

admin 21 Jan 2008 | : tecniche sessuali

L’uomo e la donna, sessualmente, sono più simili di quello che si creda. Possediamo una serie di ghiandole in comune… una di queste è la prostata. Quella di noi donne è leggermente abbozzata, però c’è… e funziona. Inoltre ci sono circa altri 30 canali da cui possiamo eiaculare. L’eiaculazione femminile è abbastanza rara e molto difficile da provare… la donna media ha semplicemente una fuoriuscita di umori… ma non possiamo definirla una vera eiaculazione che è molto più copiosa e violenta. Chi riesce a sperimentarla la descrive come un qualcosa di molto appagante sessualmente.
Volendo tentare, provo a descrivere una tecnica… se non ci riesci al primo tentativo, riprova più volte… ripeto, non è assolutamente semplice!

Cerca il muscolo che comanda l’uretra all’interno della vagina. Comincia a contrarlo e rilasciarlo. Vedrai, è molto piacevole e in questo modo potresti arrivare fino all’orgasmo.

Massaggia l’uretra nella tua vagina con le dita. Spingi forte, e, dopo un po’, sentirai lo stimolo di fare la pipi. E’ un buon segno, significa che sei quasi pronta per eiaculare. Adesso metti un altro dito appena sotto alla parte dell’uretra che si trova esternamente e comincia a masturbarlo come se fosse il clitoride. Facendo questo ti accorgerai che i canali, quello all’interno e all’esterno della tua vagina sono pieni e forse doloranti. Ci sono altri 29 canali all’interno che spingono per scaricare il loro contenuto.

Continua a masturbarti, e, quando sei vicina all’orgasmo, spingi fuori la parte dell’uretra come se volessi fare la pipì. Il liquido uscirà come un getto forte.

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Curare l’Eiaculazione Precoce esercitando il muscolo pubococcigeo:

admin 21 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

Per trovare il muscolo PC (questa la sigla del pubococcigeo) basta che ti concentri mentre fai pipi’.

Il muscolo che devi usare se vuoi interrompere la minzione, è il pubococcigeo. Cosi’, sai subito dov’e’.

Va dal pene fino all’ano. Lo usi anche per muovere il pene quando e’ duro: mai provato ad appendere un oggetto sul pene eretto e farlo muovere?

E’ un ottimo esercizio.

Contrarre il pubococcigeo in tempo utile (cioe’, prima del punto di non ritorno dell’orgasmo) permette di stringere la fascia muscolare attorno alla prostata e blocca l’eiaculazione.

Non è facile perchè se non sei allenato il muscolo non stringe forte e non blocca niente, bisogna farlo diventare di roccia (se vai in palestra, sai benissimo come i muscoli piu’ flaccidi diventano validi e più forti se sottoposti a costante allenamento).

Occhio perche’ se non sei allenato, e lo fai troppe volte, il PC si infiamma e sono dolori (come tutti gli altri muscoli sottoposti a troppa ginnastica tutta insieme).

 

-Primo metodo

 

Smettere e ricominciare di fare pipi’ 5 o 6 volte per minzione e’ un ottimo esercizio.

Ma puo’ esercitarsi facendo le contrazioni (stringere il muscolo e rilasciarlo) anche in macchina, o in tram, o dove le pare, se e’ seduto e tranquillo.

Con il tempo, potra’ contrarlo senza problema, ogni volta che vorra’.

Si consiglia di eseguire gli esercizi di contrazioni per 20 – 400 volte al giorno, i primi risultati si potranno avere dopo 1 o 2 settimane mentre dopo 1 mese si potranno vedere veri e propri progressi nel controllo dell’eiaculazione precoce.

Puo’ anche allenarsi con la mano a resistere il più possibile, portandosi  sul punto del “non ritorno” più volte e poi raffreddando la carica erotica (la masturbazione infatti deve durare almeno 30-40 minuti per volta, allenando così il muscolo a resistere il più allungo possibile) Poi utilizzi la tecnica dello “stop and go”, si fermi (al momento giusto, non quando è troppo tardi) e riparta.

 -Secondo metodo 

È raccomandabile fare contrazioni mentre il pene eretto o semi - eretto: “muovere” il pene dimostra che si sta utilizzando il muscolo corretto. 

Come fare gli esercizi di Kegel 

La cosa migliore di questi esercizi è che possono farsi in qualunque posto, ma sono più piacevoli quando c’è un’erezione, perché aumenta il volume di sangue nel pene e la pressione sulle aree sensibili del glande. 

Prima di tutto è meglio fare gli esercizi mettendosi disteso, in modo da fare poco carico sui muscoli. 

            

• Pieghi le ginocchia o metta le gambe su un cuscino. Una volta contrario il muscolo pubococcigeo, lo stringa e lo sostenga per quattro secondi. Dopo, riposi. Ripeta per lo meno questo 10 volte di seguito, deve stringere e rilassare i muscoli pelvici circa dalle 50 alle 80 volte al giorno, o più. 

• È raccomandabile che gli esercizi si realizzino nella mattina, nel momento dell’erezione mattutina.

Contragga i muscoli per 10 a 15 secondi circa 5 a 10 volte, quell’aiuta molto nel processo di tonificazione. Dopo quattro a sei settimane deve osservarsi un miglioramento. Può prendere fino a tre mesi per riuscire cambiamenti determinanti.

 -Terzo metodo (esercizi kegel) 

Kegel 1:

inspirate, contraete i muscoli PC durante l’apnea piena per qualche secondo, poi espirate rilassando l’area (fare 90 contrazioni al giorno anche in diversi momenti)

 

Kegel 2:

inspirate e poi contraete i muscoli PC 10 volte di seguito durante l’apnea il più rapidamente possibile (eseguire 20 serie giornaliere).

 -Suggerimenti sul controllo dell’energia corporale: 

La sessualità è relazionata con l’energia corporale. Imparando a maneggiarla, migliora la resistenza, il piacere e benessere delle relazioni intime.Si consiglia: 

• Il punto Huiyin: Questo si trova tra lo scroto e l’ano. Dopo averlo trovato, lo pressi, perché mantiene l’erezione e ritarda l’eiaculazione. 

• Ritmo della respirazione: Occupati del ritmo della tua respirazione. Permette di mobilitare l’energia verso l’alto.  

• Tecniche mentali: L’idea è che la smetta di pensare tanto a quello che succede, dato che quello aumenta l’ansia.

 Conclusioni: 

E’ sempre meglio rivolgersi a un andrologo o a un sessuologo per una terapia, anche di coppia.Ricorda che l’eiaculazione precoce è un problema risolvibile o migliorabile.

 

Cercate su internet ci sono lezioni gratuite anche in italiano su come esercitare il muscolo PC.

 N.B. Questo documento non e’ stato scritto da un medico ma solo da una persona che si e’ documentata nel tempo quindi non certo un professionista se i motodi funzionano bene altrimenti fa niente.Ho raccolto qui tutti i sistemi che ho trovato per esercitare il muscolo PC(pubococcigeo) informandomi nel mondo di internet.

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Come farla impazzire a letto

admin 21 Jan 2008 | : tecniche sessuali

Come farla impazzire a letto
      Anzitutto va detto subito che per la donna, a differenza dell’uomo, spesso
      più propenso al sesso veloce e immediato, i preliminari sono fondamentali
      durante il rapporto sessuale. Vediamo di cosa si tratta:
      Il petting
      Con il termine petting (accarezzarsi) si intendono tutti quei preliminari
      che in genere andrebbero compiuti prima di arrivare all’atto sessuale vero
      e proprio. Le carezze, i baci, i massaggi intimi, le parole d’amore sono
      assolutamente indispensabili per lei. Anche la stimolazione del clitoride
      fa parte del petting così come la penetrazione con le dita e/o altro,
      tuttavia quest’ultima dovrà comunque essere sempre accompagnata da intensi
      abbracci, da languidi baci in tutto il corpo ecc. Spesso accade che l’uomo
      accusa la propria compagna di frigidità e di una certa freddezza nei suoi
      riguardi durante il rapporto sessuale. Forse però dovrebbe domandarsi
      prima se lui ha fatto bene il suo compito iniziale. Per molti maschietti
      infatti esiste solo una fase durante il rapporto sessuale: il rapporto
      carnale! Assolutamente no! Si stanno sbagliando. Coloro che, molto
      egoisticamente evitano i preliminari per passare subito al sodo
      difficilmente avranno un partner appagato e presto potrebbero anche andare
      incontro a problemi di infedeltà. Se desiderate dare un vero orgasmo alla
      vostra compagna imparate a conoscere meglio il petting e ad apprezzarlo
      poiché è proprio questo il segreto per darle felicità e soddisfazione
      sessuale alla vostra innamorata.
      Come masturbarla
      Con il palmo della vostra mano massaggiatela sopra le mutande ispezionando
      il gonfiore del clitoride e delle labbra. Lasciate che lei si abitui per
      un attimo ai vostri movimenti poi infilate la mano dentro lo slip e con le
      dita premete sopra il clitoride. Ora scendete più in basso aprite le
      labbra e controllate la lubrificazione. Se le pareti interne saranno
      sufficientemente bagnate provate a penetrarla con un dito ed iniziate ad
      esplorarla all’interno con dei movimenti rotatori. (Attenzione alle vostre
      dita: dovranno essere ben pulite e le unghie molto corte per evitarle
      lacerazioni interne). Tentate ora la penetrazione con due, tre dita.
      Rivolgete la punta delle dita all’apertura della vagina e lentamente
      spingete all’interno fino a raggiungere il fondo. Ora fate pressione nelle
      pareti vaginali con colpi lenti ma decisi, poi fate uscire le dita. Poiché
      lei in questo momento desidera essere solo penetrata, voi la tormenterete
      dal piacere dedicandovi per un’issante alla frizione del clitoride per poi
      rientrare subito dopo. Continuate a masturbarla sperimentando altri
      movimenti delle dita. Non più il classico movimento avanti - indietro ma
      quello circolare; infine concludete con rapidi colpetti dei polpastrelli
      contro le pareti vaginali. Il ritmo, a questo punto, dovrà essere più
      serrato, velocissimo, più veloce che potete! Immaginate che le vostre dita
      diventino per un’issante un vibratore frenetico, impazzito che non lascia
      tregua. Lei vi supplicherà di smettere ma voi continuerete.. Da lì a poco
      la sentirete presto urlare e colare dal piacere supplicandovi di rifarlo
      ancora.
      Come farla impazzire
      Dopo un lungo e accurato preliminare, se non lo avete già fatto, svestite
      completamente la vostra compagna poi iniziate a baciarla con dolcezza sul
      collo e lentamente sempre più giù a raggiungere la soffice pelliccia che
      riveste il monte di venere. Con la punta della lingua iniziate ora ad
      esplorare il clitoride poi proseguite oltre aprendovi un varco fra le
      labbra. Continuate a leccarla golosamente come fa un cane con il proprio
      osso ormai privo della polpa. Le leccate dovranno essere lunghissime,
      interminabili; solo interrotte da piccole penetrazioni della lingua
      all’interno della vulva. Ora inserite le vostre dita o un fallo
      artificiale (se non avete vibratori a portata di mano potrete usare alcuni
      alimenti così come descritto nella lezione “la masturbazione”) e iniziate
      a masturbarla mentre la vostra lingua continua a stimolarle il clitoride.
      Ogni tanto fate uscire il fallo per introdurvi la lingua. Gustate il
      sapore portando la lingua più in fondo che potete poi penetratela
      nuovamente con il membro artificiale continuando tutti i movimenti
      precedenti. Alternate ripetutamente la penetrazione della vostra lingua a
      quella del fallo. Il ritmo della penetrazione dovrà essere sempre lento
      per aumentarlo solo durante l’orgasmo. Quando sentirete la vostra compagna
      eiaculare e gemere, abbracciatela e baciatela con passione, poi
      provocatela introducendole il dito profondamente nell’ano. È, infatti,
      proprio durante l’eiaculazione che la donna è più disinibita e permissiva.
      Sappiate inoltre che a molte donne, come del resto all’uomo, piace
      moltissimo essere toccate lì. Una penetrazione anale durante
      l’eiaculazione contribuisce a migliorare l’orgasmo portandolo a livelli
      altissimi di piacere nonché ad arricchire la vita sessuale di una coppia.
      Volete darle qualcosa di diverso? Di più eccitante?
      Una pratica che fa impazzire molto entrambi i sessi è senz’altro il
      Bondage, (vedere ns. lezione) una delle più belle performance dell’arte di
      amare nonché la più eccitante e la più esaltante. (nb. In Giappone il
      bondage è una vera e propria forma d’arte. Esistono addirittura dei
      manuali per imparare a legare il corpo umano.) Provate a legare saldamente
      la vostra compagna ad un letto e/o ad un tavolo o una poltrona e con una
      benda privatela della vista. Fatele credere di aver invitato qualcuno in
      casa e che questa persona ora si trova accanto a voi per osservarvi fare
      l’amore. (Aiutatevi con un registratore che riproduca la voce di questa
      persona o altro che ritenete opportuno). Ora tappatele le orecchie con dei
      tappi di cera (li vendono in farmacia) affinché lei non percepisca più i
      vostri movimenti e le vostre azioni. Lasciate che lei si abitui al tipo di
      situazione dopodiché sbottonatevi i pantaloni e porgetele il vostro membro
      in bocca pregandola di leccarlo. Ora prendete un fallo artificiale e
      penetratela masturbandola lentamente . Fate tutto ciò facendole credere
      che siete in due a fare l’amore con lei (uno le offre il pene in bocca e
      l’altro si adopera per masturbarla). Forse il luogo più indicato per
      convincerla della presenza di due persone è il tavolo. Un normale tavolo
      da cucina è infatti alto quanto il bacino di un uomo, sarà più facile
      quindi, darle il pene in bocca e nel contempo masturbarla. Il gioco è
      certamente molto intrigante, è però raccomandabile solo a tutte quelle
      coppie che hanno un’intesa perfetta e piena fiducia reciproca. Alla donna
      piace sentirsi desiderata da uno o più uomini. Cercate di essere sempre
      delicati e raffinati. Non costringetela a fare cose che non gradisce e che
      non vuole compiere. Se la vostra compagna accetta il gioco a poco a poco
      si lascerà andare diventando vostra complice e presto l’idea di essere
      presa da due uomini le piacerà da impazzire.

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6 magiche posizioni per aumentare le sue sensazioni e durare di più

admin 18 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

Ti sei mai chiesto perché qualche volta guardi la tua partner, mentre fate sesso, e ti sembra che sia altrove? Domandaglielo e lei ti risponderà che non è colpa tua, solo che è preoccupata per il terzo matrimonio di sua sorella o perché tra dieci giorni deve consegnare un lavoro importante. La verità, invece, è che probabilmente desidererebbe davvero essere da qualche altra parte… per esempio a testa in giù ai piedi del letto o a cavalcioni su di te come una regina del rodeo.

Se lei è irrequieta, la colpa è del missionario (della posizione, non dell’ecclesiastico). Tu sopra, lei sotto. Per te è fantastico? Be’, forse per la tua partner non è altrettanto sensazionale. Infatti, quando tu sei intento a pompare come un ossesso, il suo clitoride non viene per niente stimolato, e in più le tue spinte profonde non fanno granché per la sua vagina (in cui le terminazioni nervose si concentrano nei primi 2-3 cm dall’apertura).

Cosa puoi farci? Semplice: passa a una posizione che le permetterà di sentirti di più. Qui ti suggeriamo sei mosse che la stimoleranno nei punti giusti. Alcune magari ti sembrano familiari… ma fai bene attenzione ai particolari. Sono variazioni che non hai mai visto prima. Scommettiamo?

 

Scuola di sesso in 6 mosse
 

Scuola di sesso in 6 mosse


 

INGRESSO PIATTO DA DIETRO

COME SI FA: lei si sdraia prona sul letto con il bacino leggermente sollevato (può usare un cuscino come sostegno). Tu la penetri da dietro.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Hai certamente sentito parlare del punto G. «Questo è uno dei modi migliori per trovarlo», spiega la dottoressa Marinella Cozzolino, membro della Associazione italiana di sessuologia clinica di Roma. L’angolo di entrata verso il basso ti permetterà di stimolare l’elusivo, leggendario, sensibilissimo punto della grandezza di una moneta da 10 centesimi, all’interno della parete anteriore della vagina. Inoltre, dato che l’imbottitura delle sue natiche ti bloccherà almeno in parte l’accesso, la penetrazione sarà poco profonda, e non rischierai di mancare il punto G (dì alla tua partner di non scoraggiarsi se all’inizio non sembra granché). È anche una posizione stretta, che crea pressione sul clitoride, ed è uno dei pochi casi con ingresso da dietro che consentono di tenere vicine le teste e di baciarsi e coccolarsi.
Cosa ne ricavi tu: se lei tiene le gambe unite, stringerà bene il tuo pene, cosa che compenserà alla grande la scarsa profondità.

 

Scuola di sesso in 6 mosse


 

A INCASTRO

COME SI FA: tu ti sdrai sulla schiena, lei sul fianco. Le gambe si intrecciano.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Ti stupirà scoprire come si incastrano bene i vostri corpi in questa posizione. «Non credevo potesse essere una posizione intima, e invece mi sbagliavo. Ci siamo incastrati alla perfezione, come due pezzi di un unico puzzle», ci ha riferito una delle nostre “sperimentatrici” di fiducia. In più, proverete una sensazione di connessione profonda, e la tua partner avrà abbastanza flessibilità per stimolare le zone che le servono.
Cosa ne ricavi tu: quando il pene viene spinto all’ingiù, viene strofinato sulla parte superiore del glande, dandoti una sensazione diversa da quella cui sei probabilmente abituato. Attento però che in alcuni casi, soprattutto negli uomini più giovani, l’erezione non è abbastanza flessibile per riuscirci. Non forzare mai il pene in una direzione che non vuole prendere.

 

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LA “X”

COME SI FA: tu ti siedi sul letto con le gambe in avanti, lei si mette sopra, a cavalcioni.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Questa posizione consente un ondeggiamento più delicato. Un cambiamento che apprezzerà. «Agli uomini non piace sentirselo dire, ma molte donne non riescono a concentrarsi con le spinte potenti e preferiscono sentirsi semplicemente riempite mentre si stimolano il clitoride», spiega ancora la Cozzolino. Tenetevi per mano e sdraiatevi all’indietro: sarete collegati solo con mani e genitali. Cerca di muovere la base del pene contro la parte superiore della vulva, sfregandole il clitoride (attenzione: se ti senti a disagio col pene piegato in questo modo, prova un’altra delle posizioni consigliate).
Cosa ne ricavi tu: dato che non puoi muoverti con regolarità e stancarti, e la stimolazione sulla testa del pene è moderata, dovresti riuscire a durare più del solito. Quando lei si sarà divertita, passa a una posizione che stavolta stimoli te nei punti giusti.

  

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LA SEDIA BOLLENTE

COME SI FA: ti siedi sul letto, con la schiena contro la testiera. Lei si siede su di te, puntando i piedi sulle tue spalle.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Dato che tu sostieni tutto il suo peso in grembo, dovrà essere lei a muoversi, usando le braccia per sollevarsi da te. Questo può essere un po’ faticoso, ma una volta che avrà capito il meccanismo, il risultato è una penetrazione profonda e molto stimolante. Inoltre, avrai le mani libere per stimolarle ulteriormente il clitoride, se lei lo desidera. Prova a massaggiarle il monte di Venere con il palmo della mano: creerai una stimolazione indiretta lungo il clitoride.
Cosa ne ricavi tu: sarà lei a fare tutto il lavoro. Adesso tu puoi anche rilassarti e godertela.

 

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A TESTA IN GIÙ

COME SI FA: la tua partner si sdraia supina e scivola giù dal fondo del letto, facendo ricadere oltre il bordo testa, spalle e parte alta della schiena. Tu ti metti sopra di lei, appoggiandoti al bordo del materasso.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Può darsi che incontrerai qualche difficoltà per convincerla a provarci. Penzolare a testa in giù in fondo al letto è fattibile solo da donne con la schiena flessibile. Se lo fa, però, questa posizione allunga le labbra vaginali, consentendo al pene ti “tirare” il clitoride, con un risultato che può essere molto intenso. La nostra soddisfatta sperimentatrice ci ha detto che, oltre ad avere un orgasmo più potente, è stata contenta di avere il seno comodamente vicino al viso, grazie alla forza di gravità.
Ti serviranno un letto basso (prova il futon nella camera degli ospiti) e un paio di cuscini spessi, appoggiati sul pavimento per non farle sbattere la testa. Lei dovrebbe tenere la zona lombare sul materasso, in modo che tu abbia abbastanza spazio per fare il tuo lavoro. E cerca di trattenerti un po’, quando spingi: non le piacerà essere schiacciata a tutta forza con la testa contro il pavimento.
Cosa ne ricavi tu: è una posizione fantastica se la tua donna è più alta di te. E da là sotto i tuoi bicipiti sembrano enormi.

  

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LA CAVALLERIZZA

COME SI FA: tu ti sdrai con le spalle sopra il bordo del letto, lasciando bacino e zona lombare fuori. Lei si mette a cavalcioni su di te e si spinge su e giù con le gambe.
DIFFICOLTÀ:    
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RICOMPENSA:   ••••••••••

Anche se non è mai stata un’amazzone, non riuscirà a resistere a questo invito a cavallo. Oltre a controllare l’angolo, la velocità, la profondità e il ritmo delle spinte, ha anche una completa libertà di movimento, grazie al fatto di sostenere il proprio peso. «È quasi come farlo su un’altalena, ma non c’è bisogno di installare nessun attrezzo ingombrante nella tua camera da letto», racconta, grata, la sperimentatrice. La tua partner non deve sperare che ti immagini dove le piace essere toccata, perché può stimolarsi da sola dove vuole.
Attenzione: alcune donne tendono ad avere le ginocchia deboli, durante l’orgasmo, quindi preparati a sostenere un po’ più di peso quando lei raggiunge il culmine.
Cosa ne ricavi tu: il panorama imbattibile.

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L’eiaculazione precoce la definizione

admin 18 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) consiste nella difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione ed è considerata il disturbo sessuale maschile più diffuso, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini (alcune stime parlano di circa 4 milioni di italiani che ne sono affetti).

Secondo Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l’orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali. A questa definizione, si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno, che correlano la precocità dell’eiaculazione alla durata del rapporto sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull’eiaculazione, disgiungendo la diagnosi del fenomeno dalla soddisfazione della partner e dalla sua possibilità di raggiungere l’orgasmo (anche perché nelle coppie stabili entrambi i partner possono essere affetti da disturbi della sessualità, che nella donna possono ritardare e/o inibire l’eccitazione o l’orgasmo).

Recentemente secondo i principi dell’Evidence Based Medicine è stato proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale (IELT). Il modello più accreditato è attualmente quello multifattoriale che considera l’interazione tra fattori biologici, psicologici e relazionali con particolare attenzione alla coppia.

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Combattere l’eiaculazione precoce con il metodo Masters & Johnson

admin 18 Jan 2008 | : eiaculazione precoce

consigli contro eiaculazione precoceE’ il metodo più usato al mondo perchè funziona: start & stop, il metodo ideato da Masters e Johnson basa i suoi principi sul controllo diretto dell’eiaculazione. Tentare non costa nulla!

L’eiaculazione precoce consiste nel venire prima di quando si voglia e lascia un senso di frustrazione. Non e’ una questione di venire in un certo numero di secondi o minuti, o addirittura prima che lei sia pronta. Nei fatti, non si tratta di superare l’eiaculazione precoce, ma di imparare a controllarla.

La coppia deve agire insieme: e’ molto piu’ facile intervenire in un rapporto stabile.
E’ necessario, se non indispensabile che sia lui a desiderare di acquisire la capacita’ di controllare l’eiaculazione. E’ inoltre necessario che anche lei desideri che ci sia questo miglioramento nella loro reciproca vita sessuale altrimenti l’uno o l’altro potrebbero sviluppare una forma di avversione nei confronti degli esercizi e trovare un modo per sabotarli. Perche’ e’ importante la collaborazione della donna? Puo’ trovare umiliante dover lavorare tanto per indurlo a fare l’amore come si deve, potrebbe annoiarsi perche’ per lei il sesso non e’ poi cosi’ importante, potrebbe aver paura che una volta che lui ha assunto il controllo dei propri orgasmi si metta a correre dietro tutte le donne e altro ancora.

Gli esercizi:
Per due settimane la coppia evitera’ di avere rapporti completi. L’uomo dovra’ starsene tranquillo per un po’. Sdraiato sulla schiena, lascera’ che lei giochi con il pene, pensando a nient’altro che alle sensazioni che prova. Prima deve avere un’erezione, che la coppia puo’ ottenere con il sistema che preferisce. Poi lui si deve sdraiare con gli occhi chiusi e lasciare che lei lo stimoli manualmente .
Lei lo deve masturbare lentamente, dolcemente e lui deve aspettare quell’attimo prima che sia troppo tardi. Deve aspettare quella sensazione che gli comunica: ancora un colpo e non si puo’ piu’ tornare indietro. E’ importante che impari a riconoscere questa sensazione premonitoria. Allora e solo allora deve chiederle di fermarsi. Possibilmente dolcemente e senza urlare, si sta lavorando per stare meglio.
Presto la sensazione di essere vicino a eiaculare scomparira’. Allora lei ricomincera’ a masturbarlo. Questo si chiama tecnica stop-start.
A questo punto lui puo’ aver perso parzialmente l’erezione, ma bastera’ poco per ristabilirla. Se lo ritiene opportuno, puo’ suggerire alla compagna cosa e come farlo, nonche’ la velocita’ e quanto altro vorra’.
Quando sentira’ di nuovo la sensazione premonitoria, di nuovo dira’ di fermarsi.
Lui faccia sentire la sua compagna orgogliosa di quello che sta facendo, la faccia sentire abile terapeuta sessuale, esperta cortigiana, versione erotica di Florence Nightingale.
Una, due, tre volte, lei lo portera’ fino alla soglia dell’orgasmo e la si fermera’. La quarta volta continuera’ fino in fondo. Lui puo’ eiaculare. E’ importante dire che non sempre lui riuscira’ a riconoscere il punto di non ritorno. E se verra’ prima della quarta volta, non fatene un dramma. Non si puo’ avere tutto e subito.
La sera seguente potra’ occuparsi lui di lei, fara’ tutto cio’ che quella capricciosa creatura gli imporra’. Ma niente coito. Usi tutto quello che vuole, ma non il coito completo.
Quando e’ l’uomo a dover ricevere piacere, dovrebbe lasciar fare tutto a lei senza spingere. Se proprio dovete, fatelo. Esercizi si’, ma con intelligenza!
La coppia continua in questo esercizio per un paio di settimane o comunque finche’ lui non sara’ riuscito a resistere fino alla quarta sensazione premonitoria in almeno quattro occasioni. Dopodiche’ si richiede che lei usi vaselina o qualche altro lubrificante sulla mano per simulare la vagina lubrificata ed e’ molto piu’ eccitante della mano asciutta, ragione per la quale non si ricorre a questo accorgimento fin dal principio. Continueranno con la mano lubrificata finche’ lui avra’ resistito fino alla quarta sensazione premonitoria in quattro occasioni.

Coito stop-start:
Dopo che sarete riusciti a controllare l’orgasmo con la masturbazione da parte di lei, e’ il momento di provare a impiegare questa tecnica durante il rapporto vaginale. Quando lui e’ in erezione e lei e’ ben lubrificata, la donna gli si mette a cavalcioni (posizione con la donna sopra) e si fa penetrare. Lui le posa le mani sui fianchi e guida i suoi movimenti per farla fermare in tempo. Di nuovo si richiede che attenda tre segnali premonitori e che eiaculi la quarta volta.
Questa posizione si usa perche’ da’ alla donna un controllo eccellente dei propri movimenti.
Dopo tre o quattro sessioni positive di questa posizione, si puo’ passare alla posizione laterale, a faccia a faccia.
Continuano cosi’ finche’ non ottengono risultati soddisfacenti, quindi passano alla posizione del missionario.
Nel corso di tutti questi esercizi, che possono a volte sembrare lunghi e interminabile, ma che non dovrebbero essere lasciati a meta’ volontariamente, l’uomo impara a controllare l’eiaculazione per un tempo quasi indeterminato, sebbene non sia raccomandabile o sempre desiderabile. L’uomo ritrova fiducia e nei mesi che seguono impara a fermarsi e ripartire in maniera cosi’ fluida che le sue prestazioni appaiono a tutti gli effetti come prolungate azioni ininterrotte.

Tempi:
consigli contro eiaculazione precoce
Dovrebbe ottenere un buon controllo in un periodo variabile da qualche settimana a un paio di mesi e un controllo eccellente entro sei mesi dopo il primo esercizio.

Una volta la settimana, dopo che la coppia e’ passata a includere il coito nei suoi rapporti sessuali, e’ bene che riprovi la stimolazione manuale stop-start.
Durante questo periodo lei non deve mai ricorrere alla stimolazione orale (troppo scatenante).

Un altro adattamento e’ necessario nel caso in cui l’uomo non abbia una partner fissa: nel quadro della stessa serie di esercizi, cominciando con la mano asciutta e passando a suo tempo all’impiego di un lubrificante, puo’ compiere da se’ quello di cui solitamente nella coppia viene incaricata la donna. Non e’ l’ideale, ma in questo modo un uomo puo’ comunque imparare a ottenere un buon controllo da utilizzare in seguito in un rapporta sessuale.

Altro metodo
Originariamente, il metodo ideato da Masters e Johnson prevedeva che la donna non smettesse di accarezzare il pene, ma che lo stringesse saldamente subito sotto il glande. Funzionava, ma spesso le donne ne erano intimidite per paura di far del male e a volte facevano male davvero.

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