tecniche sessuali
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Posted by admin on 07 Feb 2008 | Tagged as: tecniche sessuali
L’inventiva è un requisito fondamentale per adattarsi al problema dell’ eiaculazione precoce. L’alternativa è quella di arrivare al culmine del rapporto per poi cominciare la penetrazione. Oltre ad assicurare un piacere per entrambi, potrà rivelarsi come un primo passo verso un acquisizione di controllo del rapporto sessuale.
Posted by admin on 03 Feb 2008 | Tagged as: tecniche sessuali
Lui e il suo piacere. Se ne parla poco. Come se per gli uomini eccitazione e orgasmo fossero quasi automatici. Come se non avessero problemi, perchè il loro organo sessuale, al contrario di quello femminile, “funziona” sempre. E comunque.
In realtà “lui” è molto più fragile di quanto si pensi. Il pene non è un ariete o uno stantuffo costruito per provocare l’orgasmo della partner. Non è un organo da scrollare finchè l’eiaculazione non sia arrivata. E’ una zona erogena degna di carezze e amante della tenerezza.
Questo è il punto di partenza del viaggio intorno al sesso maschile.
Per cominciare, pensiamo all’imbarazzo quando “lui” ha voglia e non fa nulla per nasconderlo, oppure quando “lui” si rifiuta, non collabora. Se a questo aggiungiamo che le donne hanno acquisito più sicurezza sulla loro sessualità, capiremo perchè il rapporto che gli uomini hano con il oro sesso non è sempre così sereno.
Spesso le ansie da prestazione compromettono il piacere e diventano un problema della coppia.
Vediamo le più frequenti.
Sarà troppo piccolo?
La paura che il pene non sia abbastanza grande è una fissazione che, secondo le statistiche, colpisce circa la metà degli italiani, convinti che le dimensioni siano il segreto per portare la partner al piacere. Ma non è così. In realtà, la parte interna della vaginaa, vicina al collo dell’utero, ha poche terminazioni nervose: una maggiore sensibilità, infatti, renderebbe il parto insopportabile. L’orgasmo femminile viene raggiunto con una penetrazione minima e questo spiega perchè le dimensioni del pene non siano cosi importanti. Sè lui, comunque, ha il complesso della misura, lei può confortarlo, ma deve adattare la tecnica giusta. Il silenzio è meglio di certe paroline dolci che possono sembrare ironiche. Rassicurazioni, frasi di solidarietà, atteggiamenti da crocerossina accentuano il problema. Lo si può aiutare anche migliorando il tono dei muscoli che circonda la vagina:
provare a contrarlo ritmicamente, più volte al giorno. E’ una tecnica in voga da secoli tra le donne giapponesi e coreane.
Veloce ma quanto?
La durata media italiana di un rapporto sessuale, preliminari inclusi, è di
17 minuti, quella degli americani si aggira sui 25, in oriente è di 5 minuti. Gli occidentali stanno riscoprendo la lentezza, ma il desiderio di prestazione di lunghissima durata ha aumentato le ansie maschili sulla capacità di “reggere”. L’ uomo vive una forte contraddizione, deve raggiungere l’orgasmo, completo di eiaculazione, perchè la partner abbia la sensazione di piacergli; ma non deve concludere prima che anche lei sia arrivata al culmine del piacere.
Sarà precoce?
Difficile stabilirlo con assoluta precisione. L’eiaculazione precoce si definisce “assoluta” quando avviene entro 15 spinte pelviche, mentre è di tipo “relativo” se la rapidità di lui le impedisce di avere un orgasmo. Le cause? Ci sono soggetti predisposti all’eiaculazione precoce, ipereccitabili in ogni aspetto della vita. Ma possono intervenire fatori esterni, come lo stress, o un’attività sessuale non abbastanza frequente. Qualunque sia la causa esistono terapie efficaci: quella comportamentale di coppia, per esempio, oppure alcune cure farmacologiche. Si può persino ricorrere ad interventi chirurgici come la circoncisione. In effetti sta crescendo il numero di uomini disposti a sottoporsi a un intervento di chirurgia, con lo scopo più che allungare la durata del rapporto, soprattutto di aumentare le dimenioni del pene. Un desiderio segreto che colpisce uomini con dimensioni che, in realtà rientrano nella norma. Il loro problema è soltanto
psicologico: una grande insicurezza. Senza contare che i risultati sono modesti, spesso fallimentari, e che le complicazioni possono portare a tumefazioni, deformazioni e anche all’impotenza.
Ma quali sono i punti di “lui” su cui concentrare l’attenzione?
La zona più sensibile è il glande e il frenulo. Le risposte però, variano molto da uomo a uomo. Il glande è ricoperto da una pelle molto sottile e
sensibile: qui si trovano i sensori del piacere. Alla base del pene, sulla faccia anteriore, esiste un punto ipersensibile: la sua stimolazione determina un ritorno di erezione. E anche lo scroto e il perineo rispodono agli sfioramenti. All’inizio meglio agire con tocchi leggeri, con la punta delle dita, oppure con una discreta pressione dell’indice e del pollice chiusi ad anello. La pressione può essere continua o a intervalli, si può esercitare su un punto o con piccoli spostamenti lungo il pene. Stessa cosa con le tenerezze con la bocca:un inizio soft, fatto di piccoli baci, sfioamenti con le labbra, che poi diventa più deciso e profondo. Anche le parole, i complimenti, proprio a “lui”, contribuiscono a provocare reazioni ed emozioni altamente erotiche. Attenzione però: c’è un limite alle carezze.
Se si raggiunge un livello vicinissimo all’orgasmo, e poi si fa marcia indietro, “lui” proverà una senszione sgradevole. Durante l’orgasmo dell’uomo, di solito c’è un mancanza di tempismo da parte della donna:
spesso si ferma troppo presto, non sapendo che l’eiaculazione non finisce con la fine di tutto. In realtà, lui vive ancora qualche secondo di grandissimo piacere. Poi invece subentra una sensazione di netto fastidio, e qualsiasi carezza diventa sgradevole.
Il ritmo e le posizioni ok
Durante la penetrazione i ritmi li detta lui, la partner può concentrarsi sulle reazioni che prova, oppure sincronizzarsi sul moimento di lui, ma in questo caso dovrà stare attenta a non provocare un eccessivo aumento dell’eccitazione del compagno che potrebbe condurlo troppo rapidamente all’eiaculazione.
Qual’è la posizione migliore?
Le posizioni più favorevoli secondo “lui” sono quelle in cui la donna giace prona e la penetrazione avviene da dietro.
Più che la posizione, vale l’atteggiamento femminile, che deve essere sempre propositivo, senza esagerare (altrimenti lui si spaventa ). Si tratta di sapersi abbandonare , ma anche di mantenere lucidità durante il rapporto.
Una lucidità che, a parole, può dare spazio alla fantasia. Ma guai forzare.
Piano con le fantasie “spinte”. In certi momenti di intimità sono incoraggiate dal partner e possono funzionare da elemento erotizzante. Ma non è escluso che poi, ripensate a freddo, possono avere un effetto-boomerang sul compagno scatenando fantasmi di gelosia. Ci sono ad esempio frasi da non dire mai: sono quelle che tendono ad esaltare esperienze precedenti e innescano una gelosia retrospettiva con effetti deleteri sul rapporto, ma ancor di più sulla vita di coppia.
Ma lui puo fingere?
Si anche lui può fingere. Una volta la prerogativa era prettamente femminile. Ma oggi lo fanno spesso anche gli uomini. Dal momento che, per una donna, è difficile percepire se lui è arrivato al piacere finale con l’eiaculazione (la cervice uterina è poco sensibile e il seme ha la stessa temperatura del corpo ), lui può simulare un orgasmo che non c’è stato. In tal modo riesce, con grande sorpresa della partner, ad aggirare il periodo refrattario (quello che impedisce all’uomo di avere un rapporto dopo l’altro ), che segue l’orgasmo maschile. Anzi, può continuare il rapporto, mantenendo un’erezione a dir poco “prodigiosa”. Sotto questo aspetto, dunque, lui è sempre più simile a lei, alle sue ansie. Resta invece ben diverso il dopo, mentre la donna dopo aver fatto l’amore, è dopaminergica, quindi iperattiva, l’uomo è serotoninergico, cioè tende al riposo. Ecco perchè solo raramente e con difficoltà, gli uomini cercano di portare la donna all’orgasmo se loro hanno già provato piacere.
La strategia migliore?
Per lui è più rassicurante se lei prova piacere prima. Perchè la donna è in grado di sperimentare sensazioni gradevolissime anche dopo aver avuto l’orgasmo, aspettando quello del partner
Posted by admin on 21 Jan 2008 | Tagged as: tecniche sessuali
L’uomo e la donna, sessualmente, sono più simili di quello che si creda. Possediamo una serie di ghiandole in comune… una di queste è la prostata. Quella di noi donne è leggermente abbozzata, però c’è… e funziona. Inoltre ci sono circa altri 30 canali da cui possiamo eiaculare. L’eiaculazione femminile è abbastanza rara e molto difficile da provare… la donna media ha semplicemente una fuoriuscita di umori… ma non possiamo definirla una vera eiaculazione che è molto più copiosa e violenta. Chi riesce a sperimentarla la descrive come un qualcosa di molto appagante sessualmente.
Volendo tentare, provo a descrivere una tecnica… se non ci riesci al primo tentativo, riprova più volte… ripeto, non è assolutamente semplice!
Cerca il muscolo che comanda l’uretra all’interno della vagina. Comincia a contrarlo e rilasciarlo. Vedrai, è molto piacevole e in questo modo potresti arrivare fino all’orgasmo.
Massaggia l’uretra nella tua vagina con le dita. Spingi forte, e, dopo un po’, sentirai lo stimolo di fare la pipi. E’ un buon segno, significa che sei quasi pronta per eiaculare. Adesso metti un altro dito appena sotto alla parte dell’uretra che si trova esternamente e comincia a masturbarlo come se fosse il clitoride. Facendo questo ti accorgerai che i canali, quello all’interno e all’esterno della tua vagina sono pieni e forse doloranti. Ci sono altri 29 canali all’interno che spingono per scaricare il loro contenuto.
Continua a masturbarti, e, quando sei vicina all’orgasmo, spingi fuori la parte dell’uretra come se volessi fare la pipì. Il liquido uscirà come un getto forte.
Posted by admin on 21 Jan 2008 | Tagged as: tecniche sessuali
Come farla impazzire a letto
Anzitutto va detto subito che per la donna, a differenza dell’uomo, spesso
più propenso al sesso veloce e immediato, i preliminari sono fondamentali
durante il rapporto sessuale. Vediamo di cosa si tratta:
Il petting
Con il termine petting (accarezzarsi) si intendono tutti quei preliminari
che in genere andrebbero compiuti prima di arrivare all’atto sessuale vero
e proprio. Le carezze, i baci, i massaggi intimi, le parole d’amore sono
assolutamente indispensabili per lei. Anche la stimolazione del clitoride
fa parte del petting così come la penetrazione con le dita e/o altro,
tuttavia quest’ultima dovrà comunque essere sempre accompagnata da intensi
abbracci, da languidi baci in tutto il corpo ecc. Spesso accade che l’uomo
accusa la propria compagna di frigidità e di una certa freddezza nei suoi
riguardi durante il rapporto sessuale. Forse però dovrebbe domandarsi
prima se lui ha fatto bene il suo compito iniziale. Per molti maschietti
infatti esiste solo una fase durante il rapporto sessuale: il rapporto
carnale! Assolutamente no! Si stanno sbagliando. Coloro che, molto
egoisticamente evitano i preliminari per passare subito al sodo
difficilmente avranno un partner appagato e presto potrebbero anche andare
incontro a problemi di infedeltà. Se desiderate dare un vero orgasmo alla
vostra compagna imparate a conoscere meglio il petting e ad apprezzarlo
poiché è proprio questo il segreto per darle felicità e soddisfazione
sessuale alla vostra innamorata.
Come masturbarla
Con il palmo della vostra mano massaggiatela sopra le mutande ispezionando
il gonfiore del clitoride e delle labbra. Lasciate che lei si abitui per
un attimo ai vostri movimenti poi infilate la mano dentro lo slip e con le
dita premete sopra il clitoride. Ora scendete più in basso aprite le
labbra e controllate la lubrificazione. Se le pareti interne saranno
sufficientemente bagnate provate a penetrarla con un dito ed iniziate ad
esplorarla all’interno con dei movimenti rotatori. (Attenzione alle vostre
dita: dovranno essere ben pulite e le unghie molto corte per evitarle
lacerazioni interne). Tentate ora la penetrazione con due, tre dita.
Rivolgete la punta delle dita all’apertura della vagina e lentamente
spingete all’interno fino a raggiungere il fondo. Ora fate pressione nelle
pareti vaginali con colpi lenti ma decisi, poi fate uscire le dita. Poiché
lei in questo momento desidera essere solo penetrata, voi la tormenterete
dal piacere dedicandovi per un’issante alla frizione del clitoride per poi
rientrare subito dopo. Continuate a masturbarla sperimentando altri
movimenti delle dita. Non più il classico movimento avanti - indietro ma
quello circolare; infine concludete con rapidi colpetti dei polpastrelli
contro le pareti vaginali. Il ritmo, a questo punto, dovrà essere più
serrato, velocissimo, più veloce che potete! Immaginate che le vostre dita
diventino per un’issante un vibratore frenetico, impazzito che non lascia
tregua. Lei vi supplicherà di smettere ma voi continuerete.. Da lì a poco
la sentirete presto urlare e colare dal piacere supplicandovi di rifarlo
ancora.
Come farla impazzire
Dopo un lungo e accurato preliminare, se non lo avete già fatto, svestite
completamente la vostra compagna poi iniziate a baciarla con dolcezza sul
collo e lentamente sempre più giù a raggiungere la soffice pelliccia che
riveste il monte di venere. Con la punta della lingua iniziate ora ad
esplorare il clitoride poi proseguite oltre aprendovi un varco fra le
labbra. Continuate a leccarla golosamente come fa un cane con il proprio
osso ormai privo della polpa. Le leccate dovranno essere lunghissime,
interminabili; solo interrotte da piccole penetrazioni della lingua
all’interno della vulva. Ora inserite le vostre dita o un fallo
artificiale (se non avete vibratori a portata di mano potrete usare alcuni
alimenti così come descritto nella lezione “la masturbazione”) e iniziate
a masturbarla mentre la vostra lingua continua a stimolarle il clitoride.
Ogni tanto fate uscire il fallo per introdurvi la lingua. Gustate il
sapore portando la lingua più in fondo che potete poi penetratela
nuovamente con il membro artificiale continuando tutti i movimenti
precedenti. Alternate ripetutamente la penetrazione della vostra lingua a
quella del fallo. Il ritmo della penetrazione dovrà essere sempre lento
per aumentarlo solo durante l’orgasmo. Quando sentirete la vostra compagna
eiaculare e gemere, abbracciatela e baciatela con passione, poi
provocatela introducendole il dito profondamente nell’ano. È, infatti,
proprio durante l’eiaculazione che la donna è più disinibita e permissiva.
Sappiate inoltre che a molte donne, come del resto all’uomo, piace
moltissimo essere toccate lì. Una penetrazione anale durante
l’eiaculazione contribuisce a migliorare l’orgasmo portandolo a livelli
altissimi di piacere nonché ad arricchire la vita sessuale di una coppia.
Volete darle qualcosa di diverso? Di più eccitante?
Una pratica che fa impazzire molto entrambi i sessi è senz’altro il
Bondage, (vedere ns. lezione) una delle più belle performance dell’arte di
amare nonché la più eccitante e la più esaltante. (nb. In Giappone il
bondage è una vera e propria forma d’arte. Esistono addirittura dei
manuali per imparare a legare il corpo umano.) Provate a legare saldamente
la vostra compagna ad un letto e/o ad un tavolo o una poltrona e con una
benda privatela della vista. Fatele credere di aver invitato qualcuno in
casa e che questa persona ora si trova accanto a voi per osservarvi fare
l’amore. (Aiutatevi con un registratore che riproduca la voce di questa
persona o altro che ritenete opportuno). Ora tappatele le orecchie con dei
tappi di cera (li vendono in farmacia) affinché lei non percepisca più i
vostri movimenti e le vostre azioni. Lasciate che lei si abitui al tipo di
situazione dopodiché sbottonatevi i pantaloni e porgetele il vostro membro
in bocca pregandola di leccarlo. Ora prendete un fallo artificiale e
penetratela masturbandola lentamente . Fate tutto ciò facendole credere
che siete in due a fare l’amore con lei (uno le offre il pene in bocca e
l’altro si adopera per masturbarla). Forse il luogo più indicato per
convincerla della presenza di due persone è il tavolo. Un normale tavolo
da cucina è infatti alto quanto il bacino di un uomo, sarà più facile
quindi, darle il pene in bocca e nel contempo masturbarla. Il gioco è
certamente molto intrigante, è però raccomandabile solo a tutte quelle
coppie che hanno un’intesa perfetta e piena fiducia reciproca. Alla donna
piace sentirsi desiderata da uno o più uomini. Cercate di essere sempre
delicati e raffinati. Non costringetela a fare cose che non gradisce e che
non vuole compiere. Se la vostra compagna accetta il gioco a poco a poco
si lascerà andare diventando vostra complice e presto l’idea di essere
presa da due uomini le piacerà da impazzire.